STARTUP EARLY STAGE
IL TEAM SECONDO UN BUSINESS ANGEL


Domenico IDONE (Coach Remote Accelerator)
E’ ormai risaputo e lo ribadisco, per le startup il TEAM è l’aspetto prevalente. In Seed/Early stage è addirittura vitale. Mettere insieme un “valido” gruppo di persone è il passo cruciale a prescindere dal settore in cui la startup opererà.

... un TEAM scarso con un’idea brillante è un fallimento assicurato, un TEAM brillante con un’idea scadente troverà il modo di renderla brillante.

Il team possiede la vision, il team garantisce l'esecuzione quotidiana strutturandosi con metodo, il team modifica il lavoro se le metriche non sono in linea. Il team quindi è la vera chiave per un investitore (un ANGEL come me) che si prefigge alte probabilità di ritorno sull'investimento. Senza un "team brillante" è meglio fermarsi e finire di formarlo evitando un pre-scaling (crescita prematura) e il probabile fallimento.

MA COME VALUTARE QUESTO BENEDETTO TEAM?

Per valutare le potenzialità di un TEAM in Seed/Early stage, occorre innanzitutto prendere atto che non tutti i componenti hanno lo stesso impatto e la stessa importanza. Io distinguo due principali gruppi:
- CORE (TEAM): il vero cuore del team attorno al quale si costruisce la startup. Composto da coloro che credono nel progetto e si sentono gratificati nel realizzarlo contribuendovi in forma diversa: esperienza, metodologie, capitali, network, skill, etc. In questo gruppo entrano di diritto tutti i FONDATORI, persone che hanno avuto l'intuizione e che hanno sviluppato la convinzione nel progetto e puntano a costruire e far crescere la loro Startup. Vi rientrano anche particolari investitori, "MENTOR/ANGEL", persone che non si limitano ad apportare capitali e network ma soprattutto valori, esperienza e conoscenza.
- SUPPORT (TEAM): tutte le altre figure, coinvolte nel progetto prettamente per un ritorno economico o perché remunerate per una loro prestazione specifica. Troviamo gli INVESTITORI (gli istituzionali, i piccoli, i privati, i non addetti ai lavori, acceleratori) e tutti i COLLABORATORI (free lance, dipendenti, consulenti, agenzie, ...)
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Il primo passo nel valutare un team è concentrarmi subito su questa ripartizione che mi permette di verificare la garanzia di #execution e #scaling con CASH BURN RATE adeguato. Un team, quindi una startup, mostra già un alto potenziale quanto più riesce a ripartire, in modo consapevole, la propria organizzazione tra questi gruppi in termini di valori, skill (core, secondari, verticali, trasversali), ruoli e seniority.

IL CORE TEAM: RICOPRIRE I RUOLI CHIAVE

I ruoli chiave (es. CEO , CTO, CMO, …) devono essere ricoperti dai founder e solo in casi eccezionali assegnati a figure esterne peggio se a pagamento. Il motivo principale risiede nella dispersione dei valori e nell'alto impiego di capitali. Inoltre tale scelta impatta sulla costruzione di metodi di lavoro condivisi e sulla scarsa velocità di azione, il tutto ai danni della rinomata Execution.
I collaboratori, così come gli investitori, non possono prendere il posto di coloro che desiderano trasformare una "idea/soluzione" in un servizio o prodotto vincente. Sono figure indispensabili ma a loro non si può chiedere il livello di passione, di impegno, di tempo, di energie che agli inizi è prerogativa dei founder. I collaboratori devono essere chiamati a ricoprire ruoli secondari o puntuali e comunque per periodi limitati e mai legati alla customer validation. Cari Founder, coinvolgete pure specialisti a pagamento, in grado di fornirvi risultati in poco tempo, ma fatelo con molta attenzione. All'uopo, valutate se includere qualche collaboratore nel Core Team!

IL CORE TEAM: STESSI VALORI E SKILL COMPLEMENTARI

Un Core Team è composto da persone che condividono la VISIONE del progetto e la coniugano in VALORI comuni e SKILL complementari. I valori non si imparano ma si condividono. I Valori sono la risposta al famoso WHY? PERCHÉ? Sono i valori comuni che permettono di rimanere uniti e motivati nel lungo periodo affrontando i tanti momenti di confusione e le avversità. Sono i valori che scatenano la Passione, la Perseveranza, la Determinazione, il senso di Appartenenza. Il business può e deve subire Pivoting, i valori no! Come Angel valuto attentamente la presenza e la condivisione di valori comuni durante le chiacchierate in call. La mia esperienza di Coach rende naturale la comprensione delle motivazioni profonde che sono alla base di un Team e del suo progetto. Rispetto ai valori, le competenze sono la parte più "facile" da costruire. Non ha senso condividere con i co-fondatori le stesse competenze quanto averne o apprenderne velocemente di complementari: verticali (analisi dati, programmazione, ...) e trasversali (comunicazione, problem solving, ...). Difficile che i fondatori di un business di successo siano privi di skill basilari. Il fondatore di Alibaba, Jack Ma, si vanta di aver fondato uno dei più grandi e-commerce del mondo senza avere conoscenze tecniche tuttavia questo non significa non possedesse altri skill "core".
Cari Founder non commettete l'errore di delegare valori e competenze core a membri del Support Team.

IL CORE TEAM: IL RUOLO DEGLI ANGEL

In Italia il CEO e i co-founder sono molto spesso gli unici detentori delle strategie e delle metodologie di sviluppo. Raramente si avvalgono di advisor, di persone con comprovata expertise, a volte citano figure con questo nome ma sono advisor commerciali o di comunicazione o legati al fundraising. Manca quasi sempre la figura dell'advisor legato alla strutturazione del processo di scaling e delle metodologie di crescita veloce (#LEANSTARTUP, #BOOTSTRAP, #AGILE). In alcuni casi si avvalgono di figure quali MENTOR ma limitatamente a programmi di incubazione/accelerazione e comunque non per tutta l'intera fase EARLY STAGE. La mia valutazione si chiude con la verifica della presenza nel Core Team di un Business Angel disposto a stare al fianco del CEO investendo nel progetto anche con la propria "expertise di processo" e supportarne la crescita. Una startup ha sempre bisogno di stimoli, di confronto, di punti di vista differenti su metodi e strategie. Oltre il 90% delle startup fallisce per "prescaling", un occhio esperto aiuta a prevenire e ridurre questo rischio. Avvalersene è un grande segnale di apertura mentale e di voglia di crescere e di imparare più velocemente.


E' difficile tutto ciò? Anche questo è fare impresa. Come founder conosco le difficoltà di costruire un buon gruppo, tuttavia questo non autorizza a procedere riversando nei capitali la soluzione per poter assoldare collaboratori capaci ma "coinvolti" solo finché pagati. Gli startupper che sperano di sfuggire a queste prerogative compiono il primo grosso passo verso risultati mediocri o peggio verso il fallimento.