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ULTIME NEWS DAL WEB
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Pubblicità
on line, un mercato che nel 2008 raggiungerà il miliardo
di euro
Quasi 690 milioni di euro nel
2007, oltre 960 milioni nel 2008 e un trend di crescita
del 40% che si protrarrà anche nel 2009. Sono
le cifre generate dagli investimenti nella pubblicità
on line in Italia, un comparto in aumento costante
a due cifre che il prossimo anno dovrebbe addirittura
raggiungere il 10% del totale del settore pubblicitario.
In occasione della prima edizione romana dello IAB
Forum, il mercato della pubblicità on line
fa parlare di sé su tanti fronti, soprattutto
per quanto riguarda i formati e l’utenza ai
quali è rivolta, l’importanza della ‘non
invasività’ e della varietà di
scelta.
Il futuro dell’advertising on line - ''Prevedo
tra i principali elementi di cambiamento, da una
parte una maggiore interattività e dall’altra
un costante perfezionamento delle tecniche di segmentazione,
affinché i messaggi siano indirizzati effettivamente
verso utenti potenzialmente interessati ad essi'',
spiega Mauro Lupi, vicepresidente IAB Italia, a
IGN, testata on line del Gruppo Adnkronos. Proprio
riguardo all’utenza, Lupi sottolinea come
sia ''sempre più inopportuno parlare di target''
nel senso stretto del termine: oramai è necessario
passare ''a un approccio orientato alla conversazione''
perché, aggiunge ancora, ''in Italia ci sono
oltre 24 milioni di persone che si collegano a internet
e, tra questi, più di 10 milioni la usano
praticamente tutti i giorni. Sono persone cui la
Rete – aggiunge - offre strumenti informativi
e di maggiore indipendenza dalla pubblicità
e dai media tradizionali, non ultima la possibilità
di essere loro stessi dei produttori di contenuti
influenzando le scelte o le non-scelte di acquisto
di altri individui. Di fatto, internet sta aiutando
le persone a svincolarsi dai target nei quali le
aziende li hanno considerati negli ultimi 40 anni
di pubblicità ‘mass market’.
E questa – conclude - è la sfida degli
operatori di comunicazione dei prossimi anni''.
Il ruolo dei social network – L’utente
non più target è una delle tante sfide
del mercato dell’advertising sul web. Giocheranno
un ruolo importante anche gli investimenti delle
pubblicità on line nei social network. "Un
altro fenomeno che vedremo crescere sarà
l’advertising per i social media. Anche in
questo caso un distinguo è d’obbligo:
la pubblicità nei social network deve essere
integrata in modo curato e deve essere rilevante
per la community'', dice a IGN Lorenzo Montagna,
commercial director di Yahoo! Italia. Per andare
incontro a questa esigenza, ad esempio, sono state
''lentamente introdotte campagne pubblicitarie nella
propria community per eccellenza Yahoo! Answers
e l’inserzionista è stato quasi sempre
un ‘partecipante’ dell’iniziativa
commerciale insieme agli utenti. Quindi una formula
diversa da una tradizionale campagna di display
advertising''. E non va dimenticata l’altra
sfida, quella della pubblicità che si sposterà
in futuro sui dispositivi mobili. ''Che nel caso
di Yahoo! – spiega ancora Montagna –
significano campagne di display advertising e search
marketing appositamente sviluppate per gli utenti
in mobilità''. E c’è chi punta
proprio sul social network per ampliare il proprio
business, anche se l’informazione on line
si sta spostando verso i siti di informazione. Come
Pixel Advertising che, spiega a IGN l’amministratore
delegato Cristina Pianura, ''si polarizza sui siti
verticali leader di settore per fronteggiare quelli
informativi''. Per farlo, la concessionaria di Roma
punta anche sulla novità, su un nuovo formato
presentato a fine marzo, definito ''impattante''
e chiamato ‘Site Screen’. Un minisito
che ''consente la navigazione al suo interno, ma
è sovrapposto nella stessa pagina'' e che
soprattutto ''non è invasivo: solo se l’utente
è interessato si va avanti''.
Un business che chiede qualità e attenzione
al cliente – Il mercato pretende tanto dalle
concessionarie e all’ordine del giorno compaiono
punti fondamentali come la ''qualità dei
contenuti, la semplicità di proposizione
dell’advertising e l’attenzione che
si dà all’utente e ai segnali che lancia'',
afferma l’amministratore delegato di Intelia,
Fabio Valente conversando con IGN. ''Perché
è un mercato molto attento'' al comportamento
delle concessionarie che vengono scelte. Serve essere
''bravi, educati, attenti nel veicolare la pubblicità
– avverte - in un settore che è complesso
e nel quale contano le esigenze degli utenti''.
E infatti, prevede Valente, il 2008 sarà
un anno in cui il mercato ''sarà caratterizzato
da sbalzi con aziende che cresceranno e altre che
perderanno'' proprio perché ''i clienti ora
sono preparati e vogliono attenzioni da chi li segue.
Farà bene chi è bravo, la concorrenza
è globale e accesa''.
Oltretutto, fa eco Alberto Gugliada, chief della
concessionaria Tg|adv, ''le aziende stanno maturando
una sempre maggiore consapevolezza dell’enorme
potenziale rappresentato dall’advertising
on line e dell’efficacia delle differenti
soluzioni di comunicazione che le concessionarie
sono in grado di offrire''. Iab 2008, sostiene Gugliada,
''permette agli operatori del settore di confrontarsi,
e proporre soluzioni competitive e adeguate al mercato
attuale''.
Il ‘rapporto’ con la televisione –
Internet e la pubblicità sulla rete, infine,
rubano spazi alla televisione per tempo passato
davanti allo schermo, e lo fanno più ''di
tanti alrti mezzi''. ''Il web è un medium
oramai sempre più utilizzato anche in Italia'',
e la tendenza per quest’anno è quella
di un avvicinamento agli investimenti ''che produce
la radio''. Nessun sorpasso col vecchio e caro tubo
catodico, afferma a IGN l’amministratore delegato
di AdLink, Carlo Poss, ma non va dimenticato che
la televisione ''esiste da 50 anni – conclude
- e internet da appena dieci''.
Maggiore visibilità sul Web aiuta a conquistare i clienti
Il mercato attuale presenta notevoli differenze
rispetto al passato, in ogni settore il livello di concorrenza è
decisamente elevato e allo stesso tempo sono molti gli strumenti a disposizione
per superare i propri competitors.
Non è più possibile ricondurre tutto semplicisticamente
alla legge della domanda e dell'offerta o dare per scontato che un prodotto
riesca a sfondare in virtù di determinate qualità intrinseche:
nel mercato odierno nulla è assoluto, o meglio l'assoluto è
il relativo e la più importante variabile è rappresentata
dalla clientela, dalla capacità di raggiungere efficacemente il
maggior numero di potenziali clienti, dall'abilità nel mantenerli,
dalla capacità di rappresentare per la clientela un marchio vincente
e affidabile.
Tre sono dunque le principali direzioni da
seguire se si vuole essere competitivi nel mercato di oggi:
• Acquisire nuovi clienti
• Fidelizzare i clienti vecchi e nuovi
• Rafforzare il Brand
Tutto ruota intorno alla visibilità
che un marchio ha presso il proprio target di riferimento: è praticamente
inutile dar vita a un prodotto eccellente se poi questo non riesce a raggiungere
il numero di clienti che meriterebbe, come non ha senso che un albergo
sia in grado di offrire altissimi livelli di comfort e un servizio impeccabile
se poi le camere rimangono vuote.
Se visibilità è la parola d'ordine,
allora internet rappresenta il sentiero che conduce a tale meta, con una
numerosa serie di strumenti che anche tanti imprenditori, albergatori
ed esperti di marketing italiani stanno imparando a conoscere al meglio
e utilizzare in tutte le loro potenzialità.
La realizzazione di un sito internet è certamente un'ottima opportunità
per ottenere notevoli risultati in termini di nuovi clienti e affermazione
del brand, la diffusione attuale della rete consente infatti di raggiungere
chiunque e dovunque con pochi click sul mouse, rappresentando un considerevole
passo in avanti rispetto a strumenti tradizionali quali telemarketing,
spot su radio e tv, affissione di manifesti. C'è solo un problema:
il sito ce l'hanno praticamente tutti e si ripropone dunque la questione
della visibilità. Essere nelle prime posizioni tra i risultati
forniti da Google e dagli altri motori di ricerca, soprattutto per determinate
parole-chiave strategiche, diventa perciò lo spartiacque tra il
successo e l'anonimato, tra l'ottenere migliaia di nuovi contatti e il
racimolare poche decine di visite (se non nessuna).
Essere primi su Google, o comunque in prima pagina, è certamente
un gran risultato, un traguardo che tuttavia non è mai frutto del
caso. Aziende come Promozione Online lavorano da anni nel settore del
web marketing, offrendo servizi di posizionamento sui motori di ricerca
che consentono di aumentare la visibilità su internet: partendo
da un'analisi iniziale di “stima dei click” è possibile
individuare quali siano le keywords su cui concentrarsi per l'ottimizzazione
dei testi all'interno del sito, in modo che attraverso un appropriato
utilizzo di title, meta-tag e appunto testi ottimizzati sia possibile
scalare posizioni su posizioni e collocarsi in vetta nelle pagine di risposta
(SERP) dei motori di ricerca.
Un servizio di posizionamento presenta un ottimo ritorno sull'investimento
(ROI), soprattutto in settori in cui la concorrenza è molto elevata
come nel turismo. La notevole crescita di alcuni portali turistici ben
dimostra infatti quali siano le potenzialità di questo strumento
(si vedano ad esempio i risultati di www.abaviaggi.it su Google per ricerche
quali “hotel Bibione” o “prenotazioni Jesolo”).
Una volta aumentata la propria visibilità e acquisiti nuovi clienti
è naturalmente necessario coltivare adeguatamente tali relazioni
e concretizzare quel processo di fidelizzazione che sappia garantire nel
tempo solidi rapporti commerciali. Anche in questo caso la tecnologia
offre un valido supporto grazie a strumenti quali e-Fidelity e piattaforme
CRM (Customer Relationship Management), ideali per comprendere al meglio
le esigenze della propria clientela e di conseguenza orientare nella giusta
direzione le strategie aziendali.
Il successo di un sito dipende da svariati fattori tra cui, come abbiamo
visto, si segnalano per importanza tanto la capacità di attirare
l'attenzione dell'utente (visibilità) quanto l'abilità nel
costruire con la clientela un legame solido e duraturo (fidelizzazione):
da qui può partire un'efficace strategia di Branding, l'affermazione
di un marchio infatti non può prescindere dall'approfondita conoscenza
del proprio target di riferimento, dalla comprensione delle sue necessità
e dalla capacità di rispondere adeguatamente e con tempismo a tali
esigenze.
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